Footprint. Dalla ricerca al report.
Una piattaforma per comporre pipeline di agenti AI. Ogni compito ha modello e strumenti propri; il percorso porta dal brief a un report assemblato, rivisto e, quando serve, tradotto.
Il problema da risolvere.
Un report aziendale richiede fonti, ricerche e analisi diverse. Alcune attività possono procedere insieme, altre hanno bisogno dei risultati precedenti. Il flusso deve poter cambiare senza riscrivere l’applicazione.
Configurare i workflow dall’interfaccia.
L’interfaccia definisce compiti, strumenti e dipendenze. Le attività indipendenti lavorano in parallelo, quelle dipendenti attendono gli output precedenti. La sintesi riunisce i risultati in una bozza, che passa a una revisione per individuare informazioni mancanti e incoerenze.
La revisione è un passaggio distinto dalla sintesi. La catena delle dipendenze resta tracciabile nel report.
Dentro il sistema.
Brief in ingresso
Chi commissiona il report indica azienda, settore e cosa vuole sapere.
Composizione della pipeline
Gli agenti si collegano da interfaccia: chi lavora in parallelo, chi attende l’output di un altro.
Agenti al lavoro
Ogni agente ha un compito, un modello e strumenti propri, collegati tramite plugin e MCP (Model Context Protocol). I compiti comprendono ricerca di dati aziendali, analisi del settore e raccolta di segnali pubblici.
Sintesi dei risultati
Un passaggio di sintesi raccoglie gli output e li unisce in una bozza.
Analisi critica e traduzione
La revisione cerca informazioni mancanti e incoerenze nella bozza. La traduzione segue quando serve.
Report consegnato
Il documento finale, con la catena di dipendenze tracciabile passo per passo.
Cosa abilita.
Gli utenti compongono e modificano i workflow senza richiedere un intervento sul codice per ogni variazione.
Interfaccia e API operano sullo stesso modello di flusso: nuovi passaggi si aggiungono senza riscrivere il resto della pipeline.
