Dai referti a informazioni utilizzabili.
Una pipeline per trasformare referti eterogenei in dati strutturati, verificare i tracciati e consultare i risultati attraverso dashboard e un assistente AI.
Il problema da risolvere.
Un archivio ampio e un flusso annuale gestito manualmente. Prima di analizzare i referti, bisogna estrarre le informazioni, rimuovere gli identificativi diretti e distinguere i tracciati utilizzabili da quelli da rivedere.
Validare i tracciati prima dell’analisi AI.
Il quality gate confronta il profilo del tracciato con distribuzioni ricavate da referti già validati dal cliente. Angoli e derivate aiutano a individuare rumore, problemi di contatto e altri artefatti.
La classificazione non equivale a una decisione clinica: i casi che richiedono attenzione restano agli operatori.
Dentro il sistema.
Referti in ingresso
La pipeline è progettata per un flusso annuo di riferimento di 200.000 documenti e per automatizzare un processo manuale.
Digitalizzazione
Il documento diventa dato strutturato: estrazione e validazione in un unico flusso.
De-identificazione
I referti contengono dati sensibili: gli identificativi diretti vengono rimossi prima dell’analisi successiva.
Controllo del tracciato
Ogni derivazione viene ritagliata dal PDF alla propria scala. Griglia e sfondo vengono rimossi per isolare il tracciato in bianco e nero. Su ogni punto si calcolano angoli e derivata, poi si confronta il profilo con i range percentili ricavati dai referti già validati dal cliente. L’esito è in linea, borderline o da scartare. I tracciati alterati da problemi di contatto degli elettrodi, disturbi o altri artefatti rientrano nello scarto.
Tag + KPI
Ogni referto viene arricchito con tag e indicatori, che rendono l’archivio interrogabile.
Classificazione AI
Ogni referto è classificato con un grado di confidenza: non valido, pediatrico, patologico. La decisione finale resta agli operatori.
Dashboard + AI Assistant
Gli operatori esplorano i dati nelle dashboard e interrogano l’archivio in linguaggio naturale.
Cosa abilita.
Estrazione, controlli, tag e consultazione entrano nello stesso percorso. L’archivio diventa interrogabile attraverso dashboard e un assistente in linguaggio naturale.
I referti che richiedono revisione vengono separati dal flusso ordinario. I volumi indicati descrivono il perimetro previsto del sistema, non un risultato di elaborazione già raggiunto.
